Di male in peggio: 150 milioni bruciati dalla Juventus | Ecco cosa è successo

150 milioni che non torneranno nelle casse della Juventus, la dirigenza è disperata, ecco il motivo
Finale di stagione al cardiopalma per la Juventus. Massimiliano Allegri, vero traghettatore della squadra, soprattutto nei mesi di passaggio di proprietà e di penalizzazioni sportive che hanno condizionato l’ambiente bianconero, ha dichiarato in conferenza stampa prima del ritorno di semifinale di Europa League contro il Siviglia, che si è trattato di un campionato folkloristico per i repentini cambi di umore e di aspettative rivolte al team di Torino.
Intanto in campionato un posto per la prossima Champions League è blindato grazie al filotto di risultati positivi delle ultime giornate che hanno permesso di mettere alla giusta distanza di sicurezza le avversarie e di arrivare al secondo posto.
Sul campo quindi gli obiettivi prefissati sono stati rispettati ma saranno i tribunali a decidere se la Juventus potrà fare parte delle coppe nella prossima stagione oppure dovrà fermarsi e concentrarsi solo sulle competizioni nazionali.
Ma non è solo l’attesa per questa rilevante decisioni a mettere ansia alla Juventus ma anche la batosta delle mancate cessioni definitive di alcuni giocatori che erano andati a giocare altrove in prestito e che potevano portare nelle casse ben 150 milioni di euro.
I giocatori che torneranno alla Juventus, niente riscatto per loro
Allegri potrà contare per la prossima stagione sul ritorno di Kulusevsky e di Zakaria che erano andati a giocare al Tottenham in Premier League, di Arthur che aveva trovato spazio in Turchia e di Weston Mc Kennie.
Un centrocampo in più per il mister toscano che potrebbe salutare Adrien Rabiot. Per il giocatore francese, che è arrivato in doppia cifra in questa stagione, le sirene del Manchester United sono all’orizzonte e potrebbero spingerlo a provare l’esperienza del campionato inglese.

La Juventus e un centrocampo da ricostruire per il prossimo campionato
Resteranno i giovani Fagioli e Miretti che si sono meritati uno spazio importante, spesso partendo da titolari, e che sono i prospettivi migliori della cantera bianconera insieme a Iling Junior che si è imposto nelle ultime partite sulla fascia sinistra.
Sembra invece destinato alla partenza Paredes che non si è mai integrato del tutto con gli schemi di Massimiliano Allegri e che non ha dimostrato di essere il regista in grado di dare una svolta al gioco della squadra bianconera.